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Le energie rinnovabili: un fenomeno da governare

Abbiamo ricevuto questa riflessione da Mario di  www.il-risparmio-energetico.com, che pubblichiamo qui sotto:

Nel rapido mutare del contesto elettrico, i poteri consolidati dell’energia vedono con preoccupazione l’avanzata delle rinnovabili. Alcune compagine elettriche comunque sono molto più attive in questi ambiti, in particolare perché obbligati dalle leggi, in parte perché intuiscono l’appetibilità del business.

Il dato indubbio è che si sta assistendo a un braccio di ferro nel quale, anno dopo anno, le rinnovabili aumentano le proprie chance. A questo mutamento dei rapporti di forza contribuiscono sia le spinte dal basso sia gli obiettivi legalmente vincolanti, che prevedono che un quinto dei consumi finali (un terzo di quelli elettrici) debba essere coperto dalle rinnovabili entro il 2020.

Se per anni le rinnovabili sono state percepite dai più nient’altro che come fiori all’occhiello, adesso il loro ruolo si avvia a diventare centrale nel panorama del risparmio energetico. Si consideri che quasi la metà di tutta la nuova potenza elettrica installata in Europa negli ultimi dieci anni è rappresentata da centinaia di migliaia di impianti alimentati a energia verde. Si delineano così scenari fino a poco tempo fa considerati impossibili.

Tuttavia occorre una riflessione sugli aspetti economici; Il cambiamento dello scenario energetico sarà possibile solo se compatibile dal punto di vista dei costi. Il successo attuale dei programmi di diffusione delle rinnovabili dipende chiaramente dalle forte incentivazioni (come il Conto energia e le “detrazioni 55”). Occorre quindi capire se esistono le condizioni  per un futuro verde “non assistito” che consenta una rivoluzione radicale dell’attuale assetto energetico. Va precisato però che se le energie pulite si stanno diffondendo solo grazie agli incentivi  è anche vero che nel corso degli ultimi vent’anni i costi delle tecnologie verdi si sono fortemente ridotti e i loro rendimenti sono nettamente migliorati. Nell’arco dei prossimi 10-20 anni inoltre le rinnovabili riusciranno probabilmente a diventare competitive con le tecnologie convenzionali.

In conclusione le fonti rinnovabili stanno rimettendo in discussione il modello energetico dominante e le implicazioni saranno notevoli dal punto di vista ambientale, sociale e degli equilibri internazionali. Si tratta comunque di una transizione che andrà governata e orientata con intelligenza.

Nel rapido mutare del contesto elettrico, i poteri consolidati dell’energia vedono con preoccupazione l’avanzata delle rinnovabili. Alcune compagine elettriche comunque sono molto più attive in questi ambiti, in particolare perché obbligati dalle leggi, in parte perché intuiscono l’appetibilità del business.

Il dato indubbio è che si sta assistendo a un braccio di ferro nel quale, anno dopo anno, le rinnovabili aumentano le proprie chance. A questo mutamento dei rapporti di forza contribuiscono sia le spinte dal basso sia gli obiettivi legalmente vincolanti, che prevedono che un quinto dei consumi finali (un terzo di quelli elettrici) debba essere coperto dalle rinnovabili entro il 2020.

Se per anni le rinnovabili sono state percepite dai più nient’altro che come fiori all’occhiello, adesso il loro ruolo si avvia a diventare centrale nel panorama del <a href=”http://www.il-risparmio-energetico.com/“>risparmio energetico</a>. Si consideri che quasi la metà di tutta la nuova potenza elettrica installata in Europa negli ultimi dieci anni è rappresentata da centinaia di migliaia di impianti alimentati a energia verde. Si delineano così scenari fino a poco tempo fa considerati impossibili.

Tuttavia occorre una riflessione sugli aspetti economici; Il cambiamento dello scenario energetico sarà possibile solo se compatibile dal punto di vista dei costi. Il successo attuale dei programmi di diffusione delle rinnovabili dipende chiaramente dalle forte incentivazioni (come il Conto energia e le “<a href=”http://www.il-risparmio-energetico.com/detrazione-55.html“>detrazioni 55</a>”). Occorre quindi capire se esistono le condizioni per un futuro verde “non assistito” che consenta una rivoluzione radicale dell’attuale assetto energetico. Va precisato però che se le energie pulite si stanno diffondendo solo grazie agli incentivi è anche vero che nel corso degli ultimi vent’anni i costi delle tecnologie verdi si sono fortemente ridotti e i loro rendimenti sono nettamente migliorati. Nell’arco dei prossimi 10-20 anni inoltre le rinnovabili riusciranno probabilmente a diventare competitive con le tecnologie convenzionali.

In conclusione le fonti rinnovabili stanno rimettendo in discussione il modello energetico dominante e le implicazioni saranno notevoli dal punto di vista ambientale, sociale e degli equilibri internazionali. Si tratta comunque di una transizione che andrà governata e orientata con intelligenza.

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Commenti

  1. Chicco68 dice:

    Bisogna ammettere che l’utilizzo dell’energia rinnovabile è in costante aumento negli ultimi anni (grazie alla politica di incentivi), ma non siamo ancora ai livelli dei maggiori Paesi Europei.
    Personalmente credo molto in questo tipo di forma di energia, penso si debbano investire risorse per far si che le rinnovabili diventino una presenza costante..ecco perchè anch’io ho montato pannelli fotovoltaici sul tetto della mia azienda con l’aiuto dei tecnici di Irsol.

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